UNA CASCATA ROSSO VERMIGLIO

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Lisa è intenta a osservare il mondo attraverso la piccola finestra della sua stanza all’interno del palazzo grigio di Santa Maria. Uno strano tipo è seduto sulla panchina adiacente al palazzo, sotto l’alberello di mimose; indossa un’espressione incomprensibile e porta al collo un ciondolo d’argento con la forma di un delfino. Gli occhi della ragazza incontrano per brevi istanti quelli dell’uomo: c’è qualcosa nel suo sguardo che l’attrae, che la turba.

Giovanni scorge la misteriosa figura in piazza, poco prima di dirigersi al lavoro, e dopo la vede persino in un sogno. L’uomo è silenzioso, malinconico, suscita sensazioni angoscianti e contrastanti. Per alcuni brevissimi istanti lo sguardo di Giovanni cattura quello dell’oscuro sconosciuto: il contatto visivo è insolitamente coinvolgente.

Lisa e Giovanni sono due adolescenti molto diversi: lei è una ragazza di collegio forte, determinata e anche un po’ viziata; lui è un giovane prorompente, coraggioso, istintivo e tremendamente generoso che si guadagna da vivere consegnando tutte le mattine, il pane agli abitanti del suo piccolo paese. Sono apparentemente incompatibili, due esperienze che non possono incontrarsi anche perché a Lisa resta ancora del tempo da trascorrere all’interno del palazzo grigio di Santa Maria e Giovanni odia il collegio in cui ella vive e studia poiché lo considera un ambiente elitario. Eppure da un evento terribile e improvviso si scateneranno delle conseguenze inevitabili per cui i due ragazzi si incontreranno, si conosceranno e si innamoreranno uno dell’altra: tale evento è lo scoppio improvviso della guerra.

La storia d’amore tra Lisa e Giovanni si dipana negli anni e affronta circostanze difficili, e molto spesso spiacevoli come il bombardamento aereo del paesino in cui abitano, la partenza per il fronte di lui, la gravidanza di lei, la morte del figlio e soprattutto il trauma dell’abuso sessuale dell’una e la perdita della vista rimediata in combattimento dell’altro, due fatti che cambieranno per sempre il corso della vita dei due protagonisti.

Riusciranno Lisa e Giovanni a continuare ad amarsi e ad andare avanti nonostante i grossi macigni sul cuore che entrambi devono sostenere? E che ruolo avrà nelle loro esistenze la misteriosa figura che porta al collo il ciondolo d’argento con la forma di un delfino?

Una cascata rosso vermiglio è un romanzo vero, che incorpora in sé tutte le sfumature della vita reale.

La cascata non è altro che una metafora: l’acqua scrosciante, densa e colorata di rosso vermiglio in cui Giovanni, in un modo o nell’altro, tenta con tutte le sue forze d’immergersi.

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Descrizione

Salvatore Marino

è nato a Reggio Calabria il 16 Marzo 1995. Si è diplomato presso il Liceo Classico Tommaso

Campanella della sua città e sta per laurearsi nella facoltà di lettere moderne dell’Università degli

studi di Messina.A diciassette anni ha pubblicato la sua prima opera La scia della cometa.

Una cascata rosso vermiglio è il suo secondo romanzo

.